Episodes

  • A come...Aspettare con Stefano Sanna
    Jun 12 2026

    In questa puntata di “A come puntini puntini”, Francesco Congiu incontra Stefano Sanna per una conversazione ricca, sincera e sorprendente: dal suo percorso professionale tra Enel, Saras, elettrotecnica e affidabilità degli impianti, fino alla passione per la macroeconomia, la Modern Monetary Theory, Banca Etica, il valore del risparmio privato e il ruolo dello Stato nell’economia.Ma non c’è solo lavoro e teoria: emergono anche storie personali, ricordi di scuola, il legame con la famiglia, l’amore per il mare, i trenini, la ginnastica artistica, il desiderio di continuare a imparare e il progetto di avvicinarsi al sax con pazienza e curiosità.Una puntata intensa, piena di idee controcorrente, aneddoti umani e riflessioni che fanno pensare: se ti interessano economia, lavoro, formazione, passioni e visioni fuori dal coro, questo episodio è tutto da ascoltare.

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    1 hr and 7 mins
  • A come...Arrivederci con Barbara Onnis
    Jun 8 2026

    In questo episodio di “A come…” incontro Barbara Onnis, docente universitaria di storia internazionale dell’Asia e di politica estera cinese all’Università di Cagliari, da dieci anni coordinatrice dell’Aula Confucio e per lungo tempo insegnante di lingua cinese.Partendo da una vita accademica costruita tra Cagliari, Parigi, Roma e la Cina, Barbara racconta come è nata la sua passione per il mondo cinese e come l’ha trasformata in un impegno di ricerca, didattica e divulgazioneBarbara ripercorre le tappe del suo percorso: la lunga “gestazione” dell’interesse per la Cina durante gli studi in storia e istituzioni dell’Asia, l’Erasmus a Parigi all’Institut National des Langues et Civilisations Orientales dove scopre un’università con più di 80 lingue, lo studio intensivo del cinese e la tesi di laurea dedicata alla storia cinese.Dopo la laurea arriva un bivio: continuare verso la carriera diplomatica – con borse di studio della Regione Sardegna e master all’ISPI e alla Luiss – oppure accettare una borsa del Ministero degli Esteri e della Cultura cinese per un anno di studi in Cina. Lei parte, si appassiona ancora di più, torna, tenta il concorso diplomatico e sceglie infine la strada del dottorato e della ricerca universitaria.C’è anche un lato più personale e generazionale: dalle email scritte via tua casella negli anni di Skype e dei primi collegamenti a distanza, all’impressione che quegli anni Novanta fossero “un altro pianeta”.L’amore per la Cina resta costante: viaggi di ricerca, ritorni periodici, e un uso del cinese come strumento vivo per leggere la politica e la società contemporanea asiatica, più che come pura esercitazione linguistica.Una parte affascinante dell’episodio è dedicata al significato dei caratteri cinesi: dalle frasi a predicato aggettivale, dove non esiste la copula, al carattere che indica “avere fame”, fino ad “hǎo”, che unisce in un solo ideogramma una donna in ginocchio e un bambino, simbolo di “buono, bello, star bene” secondo l’immaginario tradizionale.Si parla del radicale dell’acqua, delle tre gocce che ritornano in tutti i caratteri legati ad acqua, lago, fiume, oceano o vapore, e del carattere di “casa” raffigurato come un tetto con sotto un maialino, emblema di ricchezza e benessere in una cultura contadina.Barbara racconta anche la sua esperienza didattica con i più giovani: dai bambini e ragazzi sino‑italiani ai corsi PNRR nelle scuole superiori italiane, dove ha portato un modulo di politica internazionale dell’Asia scelto volontariamente da decine di studenti.Da qui emerge il tema di una storia ancora troppo occidentale‑centrica, con molti eventi asiatici assenti dai libri di testo, anche se qualcosa sta cambiando nei manuali delle nuove generazioni.Infine entriamo nel mondo della comunità cinese a Cagliari, che Barbara studia da anni: famiglie organizzate in catene migratorie, legami strettissimi tra parenti sparsi in Europa, aziende a forte componente familiare e un rapporto con l’integrazione misurato sul successo scolastico dei figli e sulla continuità delle attività economiche.Racconta di amicizie profonde con alcuni membri “pilastro” della comunità, delle celebrazioni del Capodanno cinese organizzate insieme e di come “un amico cinese, se è amico, lo è per sempre”.Se ti interessano Cina contemporanea, lingua e caratteri, migrazioni, comunità cinesi in Italia, percorsi accademici e carriere mancate, questa conversazione ti porterà dentro le scelte, i dubbi e le scoperte di chi ha costruito un ponte stabile tra Sardegna e mondo cinese.

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    1 hr and 4 mins
  • A come...Attaccamento con Isabella Soi
    May 29 2026
    57 mins
  • A come...Ascoltare con Davide Volponi
    May 22 2026

    In questo episodio di “A come…” incontro Davide Volponi: laureato in giurisprudenza, ex imprenditore del legno, oggi artista e formatore che ha trasformato una vita “forzata” nell’azienda di famiglia in un percorso creativo fatto di riciclo artistico, laboratori e attenzione alle fragilità mentali.Parliamo di come nascono i suoi progetti nei centri di quartiere di Cagliari, del motto “la parola scarto non esiste” e di che cosa significa lavorare con persone e ragazzi che vivono diverse forme di fragilità.Nello Spazio Artes della cooperativa Pantarei, uno spazio comunale gratuito dedicato a persone con fragilità mentale, Davide coordina percorsi di arte e terapia basagliana, pittura, musica, teatro e laboratori di riciclo creativo.Dai pezzi di legno recuperati alle pedane che ritrovano nuova vita, emergono storie di lentezza, manualità e contatto con la realtà in contrapposizione alla velocità “mordi e fuggi” del digitale.Nel dialogo ripercorriamo la storia familiare: il lutto del padre, l’azienda di legname fondata dal nonno romano, il peso della responsabilità e la scelta dolorosa ma liberatoria di chiudere la ditta dopo oltre vent’anni di imprenditoria.Da lì si aprono altre strade: l’Erasmus in Spagna ai tempi della facoltà di giurisprudenza, il desiderio di lavorare con il diritto minorile, fino all’incontro con l’arte come strumento educativo e di cura.Non manca un viaggio nella memoria musicale: le radio libere, le cassette registrate a Radio Flash, le compilation costruite pezzo dopo pezzo, il rap degli anni Novanta, il confronto con l’ascolto dei giovani di oggi e la necessità di recuperare una vera cultura dell’ascolto.Davide racconta come, nei laboratori con gli adolescenti, la musica e il lavoro manuale sul legno diventino occasioni per fermarsi, toccare le cose, sporcarsi le mani e dare valore al tempo lungo di un brano o di un progetto creativo.Se ti interessano arte, educazione, salute mentale, memoria, musica e storie di cambiamento professionale, questo episodio ti porterà dentro un mondo dove il concetto di “scarto” viene ribaltato e diventa occasione di rinascita.Metti in pausa la corsa quotidiana, premi play e lascia che la conversazione ti accompagni: forse scoprirai anche tu che è il momento di rallentare.Capitoli consigliatiPuoi adattare minutaggi e titoli ai timecode reali del montaggio.

    00:00 – Introduzione a “A come…” e presentazione di Davide Volponi

    01:30 – Dall’allergia al “ciak”: un inizio informale e giocoso

    02:30 – Che cos’è lo Spazio Artes a Cagliari e la cooperativa Pantarei

    03:30 – Arte, terapia basagliana e laboratori per le fragilità mentali

    04:40 – Dal lutto del padre all’ingresso nell’azienda di legname

    05:30 – Laurea in giurisprudenza, Erasmus in Spagna e diritto minorile

    07:00 – Vent’anni da imprenditore del legno: responsabilità e sofferenza

    08:30 – La chiusura dell’azienda e la nascita del talento artistico

    10:00 – Laboratori di riciclo artistico, pedane e lavoro manuale col legno

    12:00 – L’importanza di sporcarsi le mani e rallentare nella vita

    24:20 – Cassette, radio libere e culture musicali degli anni ’80–’90

    25:30 – Rap, testi controversi e musica degli adolescenti di oggi

    26:30 – Cultura dell’ascolto, canzoni “mordi e fuggi” e attenzione

    27:30 – Cosa insegna l’imprenditoria e il mondo del legno

    28:30 – Le radici familiari tra Roma, Parma e Cagliari: identità e sguardo sul mondo

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    1 hr
  • A come...Arrori con Laura Cappai
    May 15 2026

    In questo episodio di "A come puntini puntini", Francesco Congiu incontra Laura Cappai, psicologa specializzata in terapia sistemico-relazionale, consulente in benessere organizzativo e istruttrice certificata di mindfulness.

    🎙️ Cosa scoprirai in questo episodio:

    • Il percorso professionale di Laura: dalla laurea alla Sapienza di Roma alla specializzazione in psicologia clinica e di comunità

    • La scoperta della mindfulness a Ginevra e come questa pratica millenaria sta trasformando il benessere in Italia

    • Stress moderno vs. esaurimento nervoso: come è cambiata la società e perché siamo più stressati oggi

    • Il lavoro con il Ministero di Giustizia: mindfulness e gestione dello stress per la polizia penitenziaria

    • Consulenza aziendale e formazione per grandi realtà (banche, Reale Mutua, Eon)

    • Terapia bioenergetica e l'importanza del corpo nella psicoterapia

    • Giovani e salute mentale: cosa chiedono davvero i ragazzi ai loro genitori

    💡 Temi chiave:
    #Psicologia #Mindfulness #GestioneStress #BenessereMentale #TerapiaSistemicaRelazionale #PsicologiaClinica #Sardegna #Podcast #Intervista

    📍 Ospite: Laura Cappai - Psicologa, formatrice e istruttrice mindfulness
    🎤 Conduttore: Francesco Congiu

    ⏱️ Timestamp:
    0:00 - Introduzione e presentazione
    7:47 - Il percorso di studi e la scelta di Roma
    13:17 - La passione per le storie e i sistemi umani
    21:16 - I primi lavori nei comuni del Gerrei
    27:22 - L'esperienza a Ginevra e la scoperta della mindfulness
    34:04 - L'Istituto Lama Tzong Khapa e l'apertura dello studio
    42:33 - Il lavoro con il Ministero di Giustizia
    44:15 - Stress moderno: perché oggi siamo tutti più stressati
    54:59 - Genitori e figli: la crisi dell'ascolto
    59:12 - Le domande finali: talento, passione e vocazione

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    1 hr and 5 mins
  • A come...Agapi con Felice Urgu
    May 8 2026

    In questa puntata di "A come..." Francesco Congiu incontra Felice Urgu, farmacista specializzato in medicina omeopatica e fitoterapia clinica, per un viaggio tra amicizia, passione e professione.

    Di cosa parliamo in questo episodio:
    Felice Urgu racconta il suo percorso dalla formazione classica alla laurea in farmacia, dalla specializzazione in medicina omeopatica alla gestione di due farmacie in provincia di Cagliari (Carbonia ed Elmas). Scopriamo insieme come il ruolo del farmacista si sta evolvendo verso un presidio sanitario territoriale sempre più centrale, con nuove competenze che vanno dai tamponi alle vaccinazioni, dagli elettrocardiogrammi alla telemedicina.

    📍 Argomenti trattati:

    • Il percorso formativo: dal liceo classico alla farmacia

    • Specializzazione in medicina omeopatica e fitoterapia clinica

    • L'evoluzione della professione del farmacista nel sistema sanitario nazionale

    • La chiusura della formazione Buaron e l'addio alla medicina omeopatica

    • Farmacisti Volontari: volontariato con migranti e missioni umanitarie

    • La passione per la Grecia e l'amore per la musica

    • Riflessioni su generazioni a confronto, adolescenza anni '70 vs oggi

    • Il concetto di talento, passione e vocazione

    • La regola delle 10.000 ore di Malcolm Gladwell

    • A come AGAPI (amore): il messaggio finale di Felice

    🎵 Bonus musicale: Scopri Raye, la rivoluzionaria cantautrice che sta cambiando la musica con orchestra dal vivo.

    Chi è Felice Urgu:
    Farmacista dal 1987, titolare insieme alla famiglia di due farmacie in Sardegna, specializzato in medicine omeopatiche e master in fitoterapia clinica e piante officinali. Ex docente per Buaron in medicina omeopatica, oggi farmacista volontario della Protezione Civile.

    📺 Podcast "A come..." - Condotto da Francesco Congiu
    Un format di interviste che esplora storie personali, professionali e riflessioni sulla vita attraverso conversazioni autentiche con ospiti eccezionali.


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    1 hr and 10 mins
  • A come...Altalena con Andrea Serra
    May 1 2026
    1 hr and 40 mins
  • A come...Ammirazione con Adriano Spettu
    Apr 24 2026

    Episodio di “A come…” con Adriano Spettu, perito industriale edile, consulente tecnico‑amministrativo e… artista di fine anno. Un viaggio tra cantieri, raffinerie, creatività e identità, dove scopriamo come si può passare dai capitolati ai calendari d’autore, dai sopralluoghi alle magliette d’artista.Parliamo di puntualità (vera e finta), di ottimismo e pessimismo che si compensano in famiglia, di trappole gentili agli ospiti “in imboscata” e di cosa significa davvero mettersi in gioco davanti a una telecamera. Tra aneddoti di lavoro, errori trasformati in opportunità e marchi da registrare all’Ufficio Brevetti, Adriano racconta come si diventa osservatori curiosi che amano stare dietro le quinte ma finiscono, prima o poi, al centro della scena.Se ti interessa il confine tra tecnica e arte, tra vita professionale e passioni personali, questa chiacchierata in auto è una di quelle da ascoltare fino alla fine

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    1 hr and 12 mins