• Una Terra, una Bandiera: la storia di Michele Antonutti & le altre notizie
    May 12 2026
    Episodio numero 155 Cosa vuol dire "essere una bandiera"? Come si vive il ruolo di Capitano e di simbolo di una terra, di una città e di una squadra? Ne abbiamo parlato nella nuova puntata di Linee insieme a Michele Antonutti, giocatore di basket e simbolo dello sport friuliano: Antonutti infatti è l'unico sportivo, tra le varie discipline e le varie squadre della regione, la cui maglia è stata ritirata al termine della carriera. E questo perché Antonutti è l'unico giocatore, nato e cresciuto in Friuli, che poi ha dedicato la sua carriera alla squadra della sua città. Antonutti è nato a Udine, ha esordito a 16 anni in Serie A con l'allora Snaidero, di cui è diventato capitano ad appena 22 anni. Dopo 10 anni in giro per l'Italia in cui si è affermato come uno dei migliori giocatori italiani, a fine carriera ha deciso di tornare a casa, andando a giocare per l'APU, la nuova squadra di Udine, in quel momento in Serie B. Dopo averla aiutata a tornare tra i grandi, oggi ricopre il ruolo di ambassador, diffondendo i valori e la storia della società, della città di Udine e di tutto il Friuli. Ripercorrere la sua carriera non ci permette soltanto di raccontare cosa voglia dire diventare una bandiera di una squadra, con tutto il carico di aspettative e pressioni annesso, ma anche di scoprire qualcosa in più su una regione, il Friuli, molto amante dello sport, ma poco raccontata e celebrata. E questo perché il Friuli e i Friuliani sono persone di poche parole, abituate a rimboccarsi le maniche e darsi da fare, che possono apparire fredde, ma che hanno in realtà un cuore grande. Una terra che ha saputo rialzarsi da tragedie come il terremoto del 1976, che ha conosciuti dominatori diversi nei corsi dei secoli, e che per questo rappresenta qualcosa di unico per chi lì ci nasce e ci cresce. Con Antonutti abbiamo anche ripercorso la storia recente del basket italiano, passando dall'era dei Big 3 in NBA, che in Nazionale hanno reso meno, fino alle difficoltà del presente. E poi le altre storie: la protesta dei tennisti per il monte premi del Rolland Garros; i verdetti della Serie B e del volley maschile; i biglietti troppo alti e il rischio terrorismo per il mondiale 2026; il Manchester City e il Sud Sudan e i nuovi campioni del mondo di boxe e snooker. ----------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    44 mins
  • Quando eravamo Eroi: i più grandi tracolli della storia dello Sport & le altre notizie
    Apr 28 2026
    Episodio numero 153 Nel 2016 il Leicester vinceva, clamorosamente, il campionato di calcio inglese. Nel 2026, 10 anni esatti dopo quel successo, è retrocesso addirittura in Serie C. Quello che è successo al Leicester è il punto di partenza di questa puntata, in cui si raccontano tutti gli altri casi di squadre una volta vincenti e di successo, e ora perse negli inferi dei vari campionati sportivi minori. Squadre e società che, per ragioni sportive, economiche, societarie o giudiziarie sono passate da essere quelle che vincevano sempre, a non farlo più, abbandonando definitivamente ogni ambizione di vittoria. Squadre come la Pro Vercelli, capace di vincere 7 Scudetti nei primi anni 20 del '900, per poi non tornare mai più in Serie A; oppure la Mens Sana Siena di Basket, che ha vinto tutto e poi è collassata insieme alla banca che la gestiva; o ancora Benetton Treviso, che qualche anno fa giocava finali europee, e ora non è più nel basket professionistico; e ancora, l'Amatori Rugby Milano, prima sedotto e poi abbandonato dai progetti di Silvio Berlusconi, oppure il Deportivo La Coruña in Spagna, lo Stade de Reims in Francia, i Chicago Bulls in NBA. Un racconto di squadre una volta piene di eroi e campioni, e oggi perse in una perenne mediocrità sportiva. E poi le altre storie: il primo uomo a correre una maratona in meno di due ore, i soliti problemi in vista del Mondiale di calcio negli USA; la prima scelta del Draft di NFL e l'omaggio a una magazziniera in Olanda. Correzione: a vincere il gran premio di cui si parla è stato Alex Marquez, e non Marc come si dice erroneamente. ---------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    44 mins
  • Le più belle storie di 4° posti & Le altre notizie
    Apr 21 2026
    Episodio numero 152 Come si fa a dare il giusto valore a un Quarto Posto? Qual è il confine tra un quarto posto che sa di vittoria, e uno che sa di sconfitta? E quante storie, quanti percorsi di vita e di sport, non vengono raccontati, solo perché sono terminati al quarto posto, e non hanno una medaglia al collo? Veramente una medaglia, magari vinta per un centesimo di secondo, può pesare così tanto sulla valutazione di una prestazione sportiva? In questa puntata di Linee raccontiamo storie di quarti posti, di atleti che, con obiettivi diversi e umori diversi hanno ottenuto un quarto posto. Dentro un quarto posto ci sono tantissime sfumature, lo sport - come la vita - non è mai solo bianco o nero, non è solo fallimento o successo, ma ci sono in mezzo tantissime gradazioni, e arrivare quarti è un po' come perdersi in queste possibilità, e anche queste storie meritano di essere raccontati. Con Emanuele Giulianelli, giornalista e scrittore, autore del libro "A un gradino dal cielo. Racconti di quarti posti che hanno fatto la storia" (2025, il Battello a Vapore). E poi le altre storie: il possibile cambiamento nella strategia di investimenti nello sport dell'Arabia Saudita; l'ennesimo problema per i Mondiali negli Stati Uniti (questa volta c'entra il costo di un biglietto del treno); i Playoff di NBA e il Draft in WNBA più ricco di sempre. -------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    45 mins
  • L’Augusta Masters di Golf: il torneo fermo nel tempo & Le altre storie
    Apr 14 2026
    Episodio numero 151 L'Augusta Masters è uno dei tornei più importanti del golf, e tra i più particolari di tutto il contesto sportivo mondiale. Un torneo caratterizzato da un sacco di regole, a volte un po' bizzarre, come il divieto di usare il cellulare o quello di indossare cappellini da baseball, e che si presenta come un'oasi felice dove assaporare l'essenza del golf, tanto che i tifosi si chiamano "Patrons" (mecenati), perché contribuiscono alla storia del torneo. L'Augusta Masters sembra capace di fermare il tempo, perché da quando è stato creato, nel 1934, è rimasto sempre uguale a se stesso, trovando un modo unico di coniugare esclusività ed inclusività. Da un lato è quasi impossibile conoscere chi siano realmente gli iscritti al circolo, che mantengono una segretezza totale, dall'altra i panini costano solo 3$, i gadget si possono comprare solo in loco e i biglietti hanno sempre costi contenuti. Un torneo che non vende ma regala i suoi diritti tv, a patto di poter controllare nei minimi dettagli tutte le immagini trasmesse: un contesto che, attorno al golf, ha costruito una visione del mondo, fatta di educazione, rispetto, bei posti e sport. Pazienza se poi tutto è pilotato e costruito a tavolino, questo è l'Augusta Masters. E poi le altre storie: la vittoria di Sinner a Montecarlo, quella di Crippa alla Maratona di Parigi, e quella di Van Aert alla Parigi-Roubaix; i soliti problemi per i Mondiali di calcio negli Stati Uniti; i guai di Tiger Woods e la prima allenatrice donna di alto livello nella storia del calcio maschile. ------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    31 mins
  • Un po' Sport, un po' Filosofia, un po' Pedagogia: tutti i segreti del Judo & le altre storie
    Mar 31 2026
    Episodio numero 150 Jigoro Kano era un bambino di corporature esile e di bassa statura, nato nel 1860, in un piccolo villaggio di pescatori. Si era appassionato in gioventù alle Arti Marziali, nello specifico il Jujitsu. Era affascinato dal fatto che in queste discipline, se si conoscevano bene le tecniche e i segreti di combattimento, anche il più piccolo poteva battere il più forte. Jigoro Kano si appassionato talmente tanto a questo mondo che crea la propria tecnica e la chiama Judo. Il suo scopo è, attraverso gli insegnamenti di questa nuova arte marziale, sviluppare un carattere forte e virtuoso in chi la pratica, così da essere preparato ad affrontare le sfide della vita con determinazione ed integrità. Voleva creare, in sostanza, cittadini migliori attraverso i valori di un’arte marziale. Il Judo oggi è uno sport diffuso in tutto il mondo. Oltre a insegnare tecniche di combattimento, il Judo porta con sé un approccio filosofico: un continuo alzarsi e cadere, il vedere l’avvrsario non come un nemico, ma come un compagno, un tramite attraverso cui arrivare la vittoria. Il Judo si basa sul rispetto reciproco, e per questo ha una capacità unica di unire allo sport la filosofia e elementi anche di pedagogia. Ne abbiamo parlato in questa nuova puntata di Linee insieme a Elena Guarducci, judoka e allenatrice. E poi le altre storie: i grandi successi italiani nei motori, tra Antonelli in F1 e Bezzecchi in Moto GP; Sinner che vince sempre; la decisione del CIO di escludere le atlete trans dalle Olimpiadi; i dubbi sull'Iran e il Mondiale negli USA, e molto altro ancora. --------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    38 mins
  • L'Iran andrà o No al Mondiale negli Stati Uniti? & Le altre Storie
    Mar 24 2026
    Episodio numero 149 L'Iran andrà al Mondiale negli Stati Uniti oppure si ritirerà? E Gli Stati Uniti gli permetteranno di venire da loro per giocare, o glielo impediranno per ragioni di sicurezza? E la Fifa cosa farà: prenderà una decisione o aspettare che la situazione si risolva da sé? In questa puntata di Linee proviamo a rispondere a tutte queste domande, mettendo sul tavolo tutte le diverse possibilità, partendo però da una considerazione: non è mai successo che una squadra rinunciasse al Mondiale dopo essersi qualificata per ragioni che rimandano a un conflitto o una guerra. Ma d'altronde, non era mai successo che un paese che stesse organizzando un Mondiale di calcio, come gli Stati Uniti, ne bombardasse un altro che si era qualificato a quella stessa competizione a neanche 3 mesi dal via. Una situazione quindi molto complessa, e nella quale la Fifa è chiamata a prendere una decisione, ma con molto complicazioni: non ci sono precedenti, e inoltre il suo Presidente, Gianni Infantino, è un fedele ammiratore di Trump. E quindi, cosa accadrà? Proviamo a capirlo insieme. E poi le altre storie: i successi dell'Italia ai mondiali indoor di atletica; le vittorie di Goggia e Pirovano nello sci e quella di Pogacar alla Milano Sanremo; le sanzioni a Israele (ma non quelle che potete pensare) e la vicenda della nazionale femminile di calcio iraniana; e poi Sabalenka contro Dubai e il nuovo contratto collettivo per le giocatrici di basket della WNBA. --------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    32 mins
  • La Fine delle Paralimpiadi, lo sport in Iran & le altre storie
    Mar 17 2026
    Episodio numero 148 E anche le Paralimpiadi sono finite, chiudendo il mese e mezzo in cui, tra questi Giochi e le Olimpiadi, l'Italia è stata al centro del mondo dello sport. In questa nuova puntata di Linee facciamo il punto di tutto quello che è successo alle Paralimpiadi, tra un nuovo record di medaglie per l'Italia, il ritorno degli atleti russi e bielorussi e la grande presenza di pubblico alle gare. Il tutto ricordandosi che l'obiettivo delle Paralimpiadi non è vincere medaglie o cercare la celebrità, ma mostrare alle persone che lo sport può offrire seconde occasioni e spingere sempre più persone con disabilità a trovare il proprio posto nel mondo attraverso l'avvicinamento alla pratica sportiva. E poi parliamo di come la guerra in Iran e in Medio Oriente sta influendo sulle dinamiche dello sport mondiale, tra la Coppa del Mondo negli Stati Uniti, la nazionale femminile scappata in Australia e la Formula Uno. E poi le altre storie: i successi dell'Italia nel rugby e nel baseball; la prima vittoria del 2026 di Sinner e la prima in carriera per Antonelli in F1; Abramovic che rivuole i suoi soldi, tra cause e indagini di corruzione. ------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    27 mins